Ultima modifica: 8 luglio 2017

Collodi: SEZIONE MONTESSORI

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“Aiutami a fare da solo”

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La finalità della scuola dell’infanzia, così come espresso dalle Indicazioni Nazionali, è quella di promuovere lo sviluppo armonico e integrale del bambino in una prospettiva di libertà e di responsabilità, nella promozione della conoscenza, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, come già anticipato da Maria Montessori all’inizio del nostro secolo. Aiutami a fare da solo è la domanda posta da una spinta interiore del bambino; egli sta al centro del processo educativo con i suoi bisogni, ma anche con le sue potenzialità e capacità.

L’Opera Nazionale Montessori ha elaborato un progetto educativo per le scuole, per le insegnanti e per le famiglie, nel quale è proposto e valorizzato un modello formativo quale guida educativa, affinché l’esperienza sia conforme al pensiero montessoriano.

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L’ambiente e la vita pratica

L’ambiente scolastico diventa ambiente di vita, nel quale i bambini sono impegnati al mantenimento dell’ordine, della cura, dell’attenzione e della bellezza.

Le attività di vita pratica non sono solo legate all’ambito domestico ma riguardano tutta la dimensione motoria che si conquista così per mezzo di attività reali, rapportate al livello di sviluppo di ciascun bambino. Il bambino prende progressivamente consapevolezza delle proprie abilità attraverso l’uso della mano, “organo dell’intelligenza”.

Per Maria Montessori, queste semplici pratiche quotidiane sono un aiuto prezioso allo sviluppo dell’autonomia, nella comprensione delle proprie capacità e nello sviluppo del rispetto dell’altro e dell’ambiente. Favoriscono, inoltre, lo sviluppo motorio e il potenziamento del coordinamento globale e oculo-manuale, lo sviluppo delle capacità attentive e di concentrazione, che porteranno il bambino ad esperienze sempre più complesse come la scrittura, preparando la mano all’utilizzo dello strumento.

I bambini utilizzano nelle diverse attività i cinque sensi e affinano la curiosità, il gusto della scoperta, sviluppando abilità di tipo scientifico.

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Il materiale di sviluppo

Il materiale Montessori è definito “materiale di sviluppo”, in quanto segue le tappe dello sviluppo evolutivo. È posto all’altezza del bambino, favorendo in questo modo la sua libera scelta e seguendo un ordine graduale di proposta. Assume una posizione di centralità nel metodo e rende l’insegnante stesso una figura di contatto e di mediazione. È costruito sul principio degli attributi degli oggetti (forma, colore, dimensione, peso, superficie, etc.) ed è reso didatticamente funzionale in rapporto alla logica della sua costruzione scientifica. Simile logica fa sì che il bambino soddisfi il suo bisogno di ordine e di lavoro, e nello stesso tempo possa operare in autonomia perché il rigore costruttivo del materiale contiene in sé il controllo dell’errore.  Con esso il bambino attiva la propria sensorialità ed intelligenza. Utilizzando i materiali strutturati, diventa consapevole del suo agire, pensa, formula ipotesi, congetture e soluzioni, classifica, risolve problemi, modifica le proprie rappresentazioni mentali.

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L’insegnante

L’insegnante ha un ruolo di mediatore, prudente e discreto. Osserva e guida il bambino nel corretto uso del materiale, aiutandolo ad avanzare verso l’indipendenza. Egli propone, predispone, stimola ed orienta, senza mai sostituirsi a lui e sostenendolo nel suo desiderio di conoscenza ed autonomia.

 

 

 


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